
Dal primo gennaio 2022 entra in vigore il nuovo regolamento FCI per l’Obedience.
Vediamo cosa è cambiato, cosa è rimasto uguale e i nuovi criteri di giudizio.
Dal 1 gennaio 2022 tutte le gare di Obedience FCI devono applicare il nuovo regolamento. Qui analizzeremo differenze, novità e interpretazioni di questo nuovo regolamento dal punto di vista del tecnico, del conduttore, dello steward e del giudice.
Prima di tutto c’è da dire che il regolamento ufficiale pubblicato ad oggi è solo la versione inglese. Quella italiana è in attesa di approvazione ENCI, ma direi che è in via di approvazione a breve e poi la potremo trovare sul sito dell’ente.
Nel frattempo, però, dobbiamo preparare i cani, gli steward devono imparare le nuove regole e gestione di campo ed esercizi e i giudici devo studiare, e soprattutto chiarire i dubbi, su tutte le nuove regole e punteggi.
Partiamo da ciò che è confermato.
Per quanto riguarda le regole generali:
In Italia restano le cinque classi dalla predebuttanti alla 3. Il cane deve avere almeno 10 mesi per fare la predebuttanti, 12 mesi debuttanti, 1 e 2 mentre 15 mesi per la classe 3
Novità: le regole per le vaccinazioni e l’antidopping devono essere pubblicate sul sito dell’ente di riferimento di ogni nazione.
Tutti i cani devono indossare un collare obbligatoriamente durante gli esercizi di fermi di tutte le classi. È raccomandato che venga indossato anche per tutta la competizione dai cani che partecipano il predebuttanti, debuttanti e classe 1. Oltre collare normale è specificato che si può tenere un collare per pulci zecche o insetti.
Si prende N.Q. (Non qualificato) con meno di 192 punti in classe 1, 2 e 3. Il regolamento poi consiglia di assegnare un riconoscimento dopo 3 eccellenti in una classe, (cosa che trovo molto motivante e corretta per tutte le classi e non solo per la 3.) ma spetta alla nazione che stila il regolamento decidere.
Esercizi di gruppo in classe 1 e 2 fatti da gruppi a tre a sei cani con l’eccezione di 7 cani a discrezione del giudice.
Per la classe 3 gruppi da tre a quattro cani con la possibilità di gruppi da 5 se ci sono 5 iscritti.
Nel regolamento viene specificato il caso in cui il cane lascia il campo quando i conduttori sono fuori vista: in questo caso non è squalificato se sta andando dal conduttore! In classe 2 si tolgono 5 punti di impressione generale e in classe 3 si prende il cartellino giallo. Ovviamente l’esercizio è 0.
L’altezza dei salti, chiuso e aperto, va da 10 cm a 50 cm fino alla classe 2 e da 10 cm a 60 cm per la classe 3
Viene specificato quanti riportelli e di che dimensioni e caratteristiche deve avere a disposizione l’organizzazione.
È inoltre segnato che piccoli marcatori o sfere da usare in campo devono avere dimensioni ed essere posizionati in modo da non disturbare il cane nel lavoro. Così com’è indicato che si può usare gesso o vernice per indicare cerchi, punti di partenza o arrivo.
Una delle novità più importanti che troviamo nelle regole generali, è che si ha la possibilità di partecipare a una gara scegliendo di non fare uno o più esercizi. L’importante e dichiararlo al giudice prima della sua gara o addirittura prima di un esercizio. Ovviamente per quell’esercizio prenderà 0 ma potrà proseguire con la sua prova.
Altro punto che viene ribadito nel regolamento, è che tutti i comandi devono essere chiari e udibili dal giudice, quindi attenzione al tono di voce quando si danno i comandi: si devono sentire bene ma un tono troppo alto attenzione che è penalizzato
Sono penalizzati incoraggiamenti eccessivi, quindi non bisogna esagerare con le gratificazioni, con il tono di voce nel dire “bravo” e nel toccare il cane. Conduttore avvisato mezzo salvato.
A proposito di ciò attenzione!!! Infatti al punto 20 dell’allegato 2 c’è chiaramente scritto che è vietato toccare il cane posizionato al piede per l’esercizio anche prima che l’esercizio sia iniziato! Se lo fate l’esercizio è 0
Grande novità di quest’anno è che è menzionato il target mano. Visto che ormai lo fanno tutti avranno pensato che è bene regolamentarlo. Quindi il regolamento permette che al piede il cane faccia il target mano a patto che sia il cane ad andare verso la mano e non viceversa, se no vale la regola che avete toccato il cane al piede e perdete l’esercizio.
Per quanto riguarda le regole sulla condotta, in questo regolamento sono state messe nero su bianco tutte le caratteristiche deve avere e dove si prendono penalità. Molti criteri erano già validi, qui vengono solo specificati e descritto meglio.
Uno dei più nuovi è che deve vedersi lo spazio costante tra la gamba del conduttore e il cane, la famosa luce, ovvero il cane non deve stare a contatto con il conduttore o troppo vicino da sembrarlo. Viene specificato anche che si vuole vedere un movimento naturale sia del cane che del conduttore.
Cambiamento importante è che da quest’anno tutti i comandi devono essere verbali.
Sono ammessi comandi gestuali insieme a quelli verbali solo in alcuni esercizi tra cui fermate del richiamo, posizioni a distanza e direzioni. Per le direzioni si può usare come gesti solo le mani. (E ovviamente il braccio). Fermate e posizioni si possono usare due mani contemporaneamente mentre per le direzioni solo una.
Da queste regole è evidente che si vuole un conduttore il più pulito possibile tanto che il regolamento dice che l’uso del linguaggio corporeo è un errore che può costare fino a 5 punti, se non addirittura perdere l’esercizio.
Un altro dei criteri ribaditi nel regolamento, è che si vuole penalizzare il cane che lavora indipendentemente. Infatti si tende a penalizzare di più (-3 punti) il cane che anticipa la fermata o un terra nel box.
Un punto ben specificato nelle regole generali, finalmente, è come valutare le fermate rispetto ai marcatori in chiamata o rispetto ai coni (ex 8 classe 3). Il regolamento dice che il marcatore è il punto in cui va dato il comando, non dove va fermato, oltre poi specificare come valutare il modo e la reattività con cui il cane si è fermato.
Sono inoltre cambiate delle penalità: per esempio cane che non siede in posizione base alla fine dell’esercizio in classe 1 si prende massimo 8 punti mentre in classe 2 e 3 si perdono 3 punti.
Se il cane anticipa l’esercizio in classe 1 ma lo si richiama e torna si perdono solo 3 punti.
Cosa cambia invece nelle singole classi?
Classe 1
Alcuni dei cambiamenti più rilevanti riguardano la classe 1.
Primo per evidenza è che il doppio comando in classe 1 toglie 1 punto e non più 2 punti, tranne che in alcune eccezioni come il comando di richiamo e il primo doppio comando nelle posizioni.
Altro cambiamento importante è che sono stati aumentati tutti i coefficienti degli esercizi. Questo anche a causa del fatto che hanno tolto un esercizio in classe 1 e dopo vedremo quale.
ESERCIZI:
Esercizio 1.1 Fermi di gruppo: i conduttori vanno a 15 metri dai cani, per il resto è come prima.
Esercizio 2.1 Condotta: viene specificata la durata consigliata che in classe 1 è di un minuto. Coefficiente aumentato a 4
Esercizio 3.1 Fermo in marcia: questo è stato modificato. Adesso c’è una posizione soltanto da fare ed è stabilita dal giudice uguale per tutti. Tutte le fasi dell’esercizio sono eseguite su autorizzazione dello steward. Se il cane fa una posizione sbagliata l’esercizio è 0 tranne nel caso in cui si fa un esercizio perfetto con una fermata perfetta, anche se in posizione sbagliata, allora si può prendere 6 (non è molto comprensibile perché 6 e non 5 visto che sarebbe 0 l’esercizio ma la prendiamo per assodata).
Esercizio 4.1 Richiamo: cambiato coefficiente per il resto rimane tutto uguale.
Esercizio 5.1 Invio al box: sono specificate tutte le situazioni in cui si perdono punti ed è aumentato il coefficiente, per il resto l’esecuzione dell’esercizio è uguale.
Esercizio 6.1 Controllo a distanza: si possono usare una o due mani come comando gestuale in contemporanea al comando verbale, è aumentato il coefficiente, l’esecuzione dell’esercizio non è cambiata.
Esercizio 7.1 Salto e riporto: questo chiamarlo nuovo viene da sorridere, direi più un ritorno alle origini. Come funziona: Barriera chiusa di massimo 50 cm, ci si posiziona davanti al salto (2-4 metri) si lancia un riporto di legno al di là del salto, poi si manda il cane a prendere il riporto saltando sia in andata che in ritorno.
Novità: si può usare un oggetto personale, non si è obbligati a usare i riporti dell’organizzazione. Attenzione che il giudice vi controlla l’oggetto quando entrate in campo e se non è idoneo ve lo cambia.
Esercizio 8.1 Invio al gruppo di coni o barile: come l’esercizio del cono precedente, con la difficolta di avere più coni dove il cane può passare in mezzo o abbatterli. Nelle direttive dell’esercizio c’è scritto che si guarderà il percorso intorno ai coni ma anche la simmetria della linea centrale di andata e ritorno!
Classe 2
Cambiano anche qui i coefficienti per alcuni esercizi
Esercizio 1.2 Terra in gruppo: pressoché tutto identico. Alcune modifiche su dove si possono perdere punti e quanti. Ancora da capire cosa si intenda per “cane che giace su un lato” che porta ad avere 3 punti di penalità
Esercizio 2.2 Condotta: Viene definito il tempo consigliato per una condotta di classe 2 che è di 2 minuti circa. Le regole per la condotta sono sempre le stesse; le penalità e i criteri di giudizio invece sono ben descritti e ribadiscono ad esempio la distanza dal conduttore, i movimenti del corpo, movimento naturale di cane e conduttore ecc
Esercizio 3.2 Fermate in marcia: l’esercizio è come il precedente. Dubbio sul criterio di giudizio sulla mancata posizione. Infatti dice che se il cane non si ferma (anche se solo in una fermata) l’esercizio è 0. Mentre se manca una posizione perde 3 punti, dove, per manca una posizione, s’intende:
• se effettua la posizione sbagliata,
• se si muove più di una lunghezza dopo il comando,
• se cambia una posizione corretta,
• se il conduttore dà un secondo comando,
• se, dopo essersi fermato, riprende il movimento e si muove più di una lunghezza,
• se fa un gesto molto pronunciato o se usa un linguaggio corporeo molto pronunciato sulla posizione.
Quindi dare un secondo comando è inteso come mancata posizione, si perdono 3 punti, però, nel caso in cui serve un secondo comando per fermare il cane prima del dietrofront, allora si perdono 4 punti. Ambiguo ma, ragionandosi su, si deduce che conviene aiutare il cane a fermarsi subito, anche con doppi comandi (verbali o gestuali), perché si perdono “solo” 3 punti, piuttosto che avere il cane che ci segue nonostante il comando e dover richiedere di fermarsi perché in questo caso di punti se ne perdono 4.
Esercizio 4.2 Richiamo con fermata: l’esercizio è rimasto uguale, quello che viene descritto meglio è che il marcatore che sta a metà per indicare il punto di fermata, è il punto in cui va dato il comando non dove si deve fermare il cane. Ovvio che il cane poi si debba fermare immediatamente se no si perdono punti. Però qui è proprio chiarito il concetto di come va eseguito l’esercizio.
Esercizio 5.2 Invio al box: l’esercizio rimane identico, viene specificato che a distanza è possibile dare segnali di redirezione gestuali solo se combinati al comando vocale. Inoltre si ribadisce che è errore grave se il cane lavora autonomamente. Cosa vuol dire: che se si ferma da solo o va a terra da solo senza comando si perdono 3 punti (quindi si esce automaticamente dall’eccellente). Mentre un comando di redirezione ne costa 2. Quindi è chiaro che si vuole penalizzare il cane che non ascolta e non collabora.
Esercizio 6.2 Direttivo: ci sono delle variazioni ma l’esercizio di per sé rimane uguale. Prima di tutto i riporti possono essere posizionati sia in orizzontale rispetto al punto di partenza sia in verticale, quindi il cane vede solo un lato del riporto. Cambiamento più importante in questo esercizio è che l’estrazione del riporto rimane segreta. Quindi il conduttore non sa fino all’ultimo che riporto dovrà far prendere al cane. Per lo steward questo vuol dire mettere i riporti sempre con la stessa sequenza per tutti i binomi della giornata.
Esercizio 7.2 Discriminazione olfattiva: resta uguale l’esecuzione, quello che cambia è che i sei oggetti possono essere messi in cerchio, in linea orizzontale o in linea verticale. Inoltre, per segnare l’oggetto, si possono usare solo o matita o penna a sfera
Esercizio 8.2 Posizioni a distanza: viene definito come deve essere il posto in cui si lascia il cane. Non è più possibile disegnare la linea, la linea su cui si lascia il cane deve essere una linea immaginaria tra due marcatori posti a quasi un metro di distanza. Per il resto è tutto uguale.
Esercizio 9.2 Invio al gruppo di coni/barile, fermata e salto: questo è un esercizio completamente nuovo per la classe 2 ed è propedeutico a quello della classe 3. Qui le misure sono: 5-7 metri ( a discrezione del conduttore!) il punto di partenza dai salti, 10 metri dai salti ai coni. Altro dettaglio è che verranno messi dei marcatori laterali 2 metri prima dei coni per definire la linea dopo la quale il cane va fermato mentre torna dal conduttore. L’altezza massima dei salti in classe 2 è 50 cm. Anche qui il salto aperto o chiuso viene deciso con estrazione segreta come in classe 3.

Classe 3
Esercizio 1.3 ed Esercizio 2.3 Fermi di gruppo Sono uguali al regolamento precedente, vengono definiti bene i criteri in cui si perdono punti e viene ribadito l’obbligo del collare in questo esercizio. Quello che è tutto da chiarire è cosa fare se un binomio decide di non voler fare uno dei due esercizi, visto che sono considerati un esercizio unico.
Inoltre qui vale il discorso per cui se un cane, mentre i conduttori sono fuori vista, esce dal campo per raggiungere il conduttore, non è squalificato. Prenderà 0 ma potrà proseguire la competizione.
Esercizio 3.3 e Esercizio 4.3 Condotta e posizioni in marcia: qui si è deciso di combinare insieme questi due esercizi. Si partirà sempre con la condotta, tutta insieme oppure una parte fatta dopo con le posizioni.
Le posizioni sono solo due e a scelta del giudice, e dovranno essere fatte secondo due degli schemi previsti dal regolamento.
La durata consigliata per questi due esercizi insieme è 4 minuti e mezzo.
L’esercizio della condotta è uguale a prima, con tutti i criteri di giudizio che abbiamo accennato già prima.
Le due posizioni devono essere fatte una di seguito all’altra, e uno dei due schemi deve includere un richiamo.
Altra novità nella novità, l’esercizio delle posizioni può essere anche deciso debba essere eseguito a passo di corsa!
Esercizio 5.3 Richiamo con fermate: l’esecuzione dell’esercizio è come il precedente con due grandi novità
Le due posizioni di fermata vengono scelte dal giudice tra in piedi/seduto/terra per quella competizione. Altra novità è che non si possono più usare solo comandi gestuali ma è obbligatorio usare il comando verbale (volendo combinato a quello gestuale)
I marcatori laterali sono il punto in cui dare il comando di fermata
Esercizio 6.3 Box: anche qui l’esercizio rimane uguale con delle modifiche importanti per ciò che riguarda l’invio in avanti. Intanto il cerchio dell’invio deve essere ben indicato, con minimo 8 segni o addirittura tutto disegnato con bomboletta spray o gesso. Questo viene ribadito perché deve essere ben visibile da conduttore e giudice. Serve per capire se il cane è dentro (e questo lo sapevamo già) ma adesso serve anche per capire con quante zampe è fuori! Infatti adesso funziona così: una zampa fuori meno 1 punto, due zampe fuori meno 2 punti, tre zampe fuori meno 3 punti. Se si redirige il cane perché fuori dal cerchio allora si perdono 2 punti. Quindi se un cane è fuori con due zampe conviene mandarlo al box e non rischiare di redirigerlo, tanto sono sempre 2 punti persi.
Esercizio 7.3 Riporto direttivo: qui c’è un cambio importante. Infatti non c’è più la semisfera per l’invio. Adesso non c’è più nulla tra la partenza e i riporti, il cane va mandato verso il riporto centrale e fermato dopo la linea dei 10 metri tra il punto di partenza e i riporti. Linea immaginaria delimitata da due segni o marcatori a lato dell’esercizio. Quindi adesso basta mandare il cane avanti e fermarlo nei 10 metri prima dei riporti. Di per se sembra un vantaggio, ma in realtà è un rischio: se il cane si ferma non in linea centrale rispetto ai riporti si rischia che poi raccolga il riporto sbagliato.
I riporti possono essere messi in orizzontale o verticale (come in classe 2)
Quale riporto prendere è dato da estrazione segreta. Quindi anche qui i riporti verranno appoggiati per tutti con la stessa sequenza e al conduttore verrà detto solo dopo la fermata, quale riporto far prendere al cane.
Esercizio 8.3 Invio al gruppo di coni/barile, fermata, riporto e salto. Questo esercizio è rimasto uguale, quello che cambia sono le distanze ( partenza a 5-7 metri e riporti a 6 metri dai salti) e il gruppo di coni. Per la classe 3 possono essere messi solo 3 coni distanti tra loro (di modo che occupino i 60 cm di diametro) così che siano più errorabili.
Esercizio 9.3 Discriminazione olfattiva: l’esercizio rimane identico nell’esecuzione. Viene ribadito che i legnetti possono essere segnati solo con matita o penna a sfera. Una delle direttive dice anche una cosa importante: si perdono punti se il cane spinge/muove/colpisce l’oggetto o se passa più volte a ricontrollare
Esercizio 10.3 Controllo a distanza: anche qui non è possibile disegnare la riga dove lasciare il cane ma sono permessi solo due marcatori laterali ed è ribadito l’obbligo dei comandi vocali, che, come abbiamo già detto, possono essere combinati ai gesti e che, in questo esercizio, i gesti possono essere dati anche con due mani. Per il resto l’esercizio è uguale a prima.
In questo articolo abbiamo fatto il bignami del riassunto del sunto del nuovo Regolamento di Obedience 2022.
Cliccate qui per il link al regolamento FCI (lingua inglese)
In attesa delle prossime gare, buono studio e buon allenamento